Isole Tremiti, Vendola ribadisce il no alle trivellazioni petrolifere

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Isole Tremiti, no alle trivellazioni

La battaglia contro le trivellazioni petrolifere nelle isole Tremiti va avanti da un po’ di tempo ormai. E adesso si fa sentire ancora più forte la voce del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che in una riunione a Bruxelles ribadisce il suo no e l’intenzione di portare avanti con fermezza la lotta per salvaguardare quello che considera il vero petrolio della Puglia, cioè il mare.

L’azienda petrolifera è la Petroceltics: suo obiettivo è quello di scandagliare i fondali marini delle Tremiti e installarvi piattaforme per estrarre petrolio. Il Ministero dell’Ambiente avrebbe già concesso l’autorizzazione, ma il ricorso alla decisione è stato presentato al Tar del Lazio dalle associazioni ambientaliste Associazione culturale e di volontariato Den e Associazione Ambiente è/e Vita. L’udienza pubblica è stata fissata il 22 marzo 2012 a Roma, con inizio alle 12.

Nel frattempo tutta la Puglia si è mobilitata contro il progetto. Il 22 gennaio scorso la provincia di Foggia è stata rappresentata da 8000 persone che hanno manifestato a Monopoli contro lo scempio ambientale, tra i quali lo stesso Vendola. Il Presidente a Bruxelles sottolinea come tutta la regione sia un solo uomo che, insieme ai popoli vicino dell’Adriatico, non intenderà mollare la battaglia contro le lobby che assoggettano il potere politico.

Le Tremiti sono un arcipelago a 12 miglia dalla costa pugliese. Con poco meno di 500 abitanti rappresentano il secondo comune meno popoloso della regione. Costituiscono una Riserva marina naturale e sono un importantissimo polo di attrazione turistica, grazie soprattutto alle sue acque insignite più volte della Bandiera Blu.

Foto da Flickr

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Hideaki
Hideaki 27 febbraio 2012, 09:45
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Per qaunto possa essere catastrofica questa prospettiva, il vero problema di cui ci dovremmo preoccupare e la subsidenza.In parole povere questo fenomeno geologico consiste nell?abbassamento di una porzione della superficie terrestre generato sia da processi naturali che antropici. Infatti, i prelievi degli idrocarburi creano al di sotto della roccia che li conservava un vuoto che poi viene occupato dal materiale soprastante. E se succede una cosa simile in prossimita delle coste queste sono destinate ad abbassarsi sotto il livello del mare.La subsidenza come molti altri processi geologici si sviluppa lentamente ma perche dovremmo lasciar fare le estrazioni solo perche saranno i nostri figli a subirne ed a pagarne le conseguenze?Nella parte settentrionale dell?Adriatico, dove ci sono diverse piattaforme, rischi simili a quelli avvenuti nel Golfo del Messico non si sono ancora verificati tuttavia i danni ambientali causati dalla subsidenza continuano ad esserci.

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