Land of Giants: tralicci a forma di uomo in Islanda
L’Islanda è un paese strano, ma al tempo stesso affascinante perché si trova lontano non solo geograficamente rispetto all’Italia, ma anche per lo stile di vita.
Se i mediterranei sono solari, gli Islandesi sono lunari, non solo per il clima freddo, ma anche per la conformazione del territorio, caratterizzato da una forte attività vulcanica e geotermica.
Chi non ricorda infatti il vulcano islandese che ha paralizzato i voli in tutta Europa nel mese di aprile?
Tuttavia, quest’isola situata tra la Groenlandia e la Gran Bretagna è dotata di estrema poesia. La Landsnet, la società di servizi elettrici islandese, ha indetto un concorso per rivedere in chiave artistica i tralicci che portano la luce: l’unica condizione è che il design non può essere troppo diverso dall’attuale, per motivi tecnici.
Lo studio Choi + Shine del Massachusetts (USA) ha proposto un progetto che è pura poesia: surreali giganti d’acciaio, vetro e cemento, a metà strada tra cielo e terra, che sembrano volteggiare in mezzo ai fiordi islandesi, portando luce e serenità.
Ogni gigante, alto circa trenta metri, dovrebbe reggere i fili elettrici con le braccia, assumendo diverse posizioni per dare un senso di movimento. Se gli umanoidi verranno realizzati, diventeranno dei monumenti da ammirare, dei moderni moai dell’Isola di Pasqua, anche se forse ricordano molto di più le figure stilizzate di Alberto Giacometti. Altro che i normali e brutti tralicci della luce!
Per il momento la Landsnet, nonostante il progetto abbia suscitato numerosi consensi, è stata costretta a bloccarlo per motivi economici, in attesa magari di finanziamenti statali.
Però il progetto Land of Giants ha ricevuto, dalla influente Boston Society of Architects, il premio 2010 come miglior progetto non realizzato.
Magari tra qualche anno si potrà mangiare sul vulcano e contemplare i giganti islandesi, immersi in un luogo tra realtà e illusione.
sab 28/08/2010 da Claudio Molino
Minestra di legumi al pfourmo d’IslandaQuesta ricetta si ispira ad una tipica zuppa di pesce islandese. Della ricetta originaria resta perf2 solo l’idea, dal momento che la zuppa islandese non prevede l’uso dei legumi, ma di altri ingredienti e spezie, come il latte di cocco e il cumino, di cui parleremo in futuro.Ingredienti per 4/5 personeOlio extravergine d’olivaAglio1 lattina di pomodori pelati o pomodoriniDill (aneto)PrezzemoloPepe400g di legumi secchi misti (fagioli rossoni, cannellini e fave)400g di pece fresco o surgelato (gamberoni sgusciati e merluzzo a pezzi, ma nche salmone, volendo)Si prepara un soffritto di aglio a cui si aggiungono i legumi secchi. Si copre il tutto con acqua e si porta ad ebollizione. Dopo un’ora (o quando ci pare) aggiungiamo il succo di pomodoro contenuto in una lattina di pelati e lasciamo bollire per un’altra ora.A cottura ultimata le fave e il pomodoro avranno formato una crema omogenea. Si regola di sale e si aggiunge (volendo) un pizzico di Dill (e8 il nome islandese del nostro Aneto) e un po’ di prezzemolo tritato. Si aggiunge il pesce e dopo un paio di minuti si spegne il fuoco e si serve la zuppa. A crudo si puf2 aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva e una spolverata di pepe.La zuppa si accompagna bene con un vino bianco secco e corposo, anche vivace, ma non troppo freddo o un rosso non troppo corposo, ma profumato, come un trentino Marzemino o un altoatesino St. Magdalener.Buon appetito

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Tralicci a forma di uomo in Islanda? a me sembrano geniali, veramente poetici, spero che il progetto Land of Giants sia realizzato il prima possibile:)
e viva i Sigur Ros!!!