Una gift box per regalare le città più romantiche in Europa

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Wonderbox

Regalare un week end nelle città più romantiche d’Italia e d’Europa: non so voi ma è un gesto che io apprezzerei moltissimo! Per semplificare le cose a chi fa il regalo – scelta della destinazione, date, orari, ecc – ma, soprattutto, a chi lo riceve, Wonderbox lancia nuovi cofanetti regalo dedicati proprio alle città più romantiche.

Se all’ennesimo anniversario di matrimonio non sapete cosa regalare e avete esaurito le idee anche per il compleanno dello zio o la laurea dell’amica, vi do un consiglio: toglietevi il pensiero e lasciate che siano loro a decidere in quale città romantica d’Italia o d’Europa vogliono passare il week end. Gironzolare tra i monumenti di Roma, farsi coccolare in una spa dell’Emilia Romagna, scoprire i sapori tipici dell’Appennino toscano o degustare i vini del Salento: basta acquistare una Wonderbox e il festeggiato avrà a disposizione un week end con cena ed eventuali trattamenti. Dove? Sarà lui a deciderlo in base ai suoi gusti, alle preferenze, alla vicinanza dei posti. Le gift box sono comode proprio per questo: all’interno di ognuna si trova infatti il catalogo con le proposte e un voucher. Basta decidere dove andare, scegliere il week end, prenotare dicendo che si usufruirà di un regalo Wonderbox e…il gioco è fatto! Non solo: se vostro fratello è uno sportivo appassionato di rafting o se la mamma gradirebbe molto passare due giorni in un centro benessere, ma anche se volete regalarvi una degustazione particolare, avete la possibilità di scegliere la vostra Wonderbox tra cinque sezioni tematiche: soggiorni per i più romantici, sport, benessere, gastronomia e multitematici.

gio 16/09/2010 da Oriana Davini in Vacanze romantiche.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08